...Quando Dio chiese conto a Caino del sangue di suo fratello, Caino rispose: "Sono forse il custode di mio fratello?" denotando nessuna espressione di pentimento e di rimorso...
Ditemi. Ditemi come posso unirmi al mio prossimo. Così lontano.
Tuscolana. Stazione Ferroviaria.
Viene giù qualche goccia di pioggia freschissima, leggera, così sottile da scomparire già solo toccandoti la guancia.
Goccette di mattino, buone per rinfrescare chi ha un po' camminato con passo veloce.
E il prossimo mio sta stipato , compresso, sudato, accalcato, grasso, ammassato, fermo, intimorito sotto l'unica tettoia, attenti, tutti, a non farsi toccare da queste gocce di pioggerella beneauguranti come la prima primavera.
Come posso unirmi a loro in amore o in guerra, se temono una goccia di pioggia?
Piuttosto, per schivarla, preferiscono un alito caldo maleodorante di qualcuno che gli colpisce in pieno il viso.
Ditemi come posso.
Apro la bocca, alzo la testa, e aspetto che una goccia mi cada sulla lingua.