...Quando Dio chiese conto a Caino del sangue di suo fratello, Caino rispose: "Sono forse il custode di mio fratello?" denotando nessuna espressione di pentimento e di rimorso...
la vecchia psicoterapeuta con aria bonaria mi spiega, mentre a me passa la fame e anche stasera non cenerò, che qualunque cosa mi accada è colpa mia e delle mie privazioni.
mea culpa mea culpa mia grandissima colpa, esattamente come recita la morale cattolica
tutto dipende da noi medesimi e il mondo intorno gira a cazzo intorno a noi senza volontà, da noi determinato in tutto il suo orrore. E se bellezza non c'è è perchè noi non se siamo capaci.
freud e gesù
se potessi vi impiccherei entrambi e mi verrebbe da ridere a vedervi penzolare in alto col capo reclinato, imparereste così la lezione di non darmi la colpa
scusando invece questi altri, che girano intorno pronti a mordere o perdermi, scagionati dal peccato
sono io che non ne ho di peccati. sono un angelo.
La violenza l'unica possibilità. La ribellione al dio.
Eppure ho sognato di trovare un giorno la mia casa ricoperta di petali di fiori.
Stamane.
Leggero malessere del pensiero e polpacci dolenti per i salti. Tirare le ginocchia al petto.
Le mani dolenti per i pugni dati, contro la pelle nera del sacco, buona ad assorbire ogni rabbia, ogni malinconia.
Il dolore del corpo consola dunque quegli altri irrilevanti malesseri, indotti dalla mia volontà debilitata e incerta.
Fare le cose, non farle, dire, baciare, lettera e testamento.
Salvo il fare le cose. Rinuncio volentieri al dire, al baciare,
e alle lettere. Non sono capace. Non sono cose per me. Per favore, non insistete.
A ognuno il suo.
Il braccio in avanti, per colpire.
Per il resto basta chiudersi bene, guardia alta. E silenzio.