...Quando Dio chiese conto a Caino del sangue di suo fratello, Caino rispose: "Sono forse il custode di mio fratello?" denotando nessuna espressione di pentimento e di rimorso...
Stamane.
Leggero malessere del pensiero e polpacci dolenti per i salti. Tirare le ginocchia al petto.
Le mani dolenti per i pugni dati, contro la pelle nera del sacco, buona ad assorbire ogni rabbia, ogni malinconia.
Il dolore del corpo consola dunque quegli altri irrilevanti malesseri, indotti dalla mia volontà debilitata e incerta.
Fare le cose, non farle, dire, baciare, lettera e testamento.
Salvo il fare le cose. Rinuncio volentieri al dire, al baciare,
e alle lettere. Non sono capace. Non sono cose per me. Per favore, non insistete.
A ognuno il suo.
Il braccio in avanti, per colpire.
Per il resto basta chiudersi bene, guardia alta. E silenzio.
